Yoga e disturbi dello spettro autistico

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Lo yoga

 

I disturbi dello spettro autistico

Circa due anni fa, fui contattato telefonicamente da un centro medico di neuroriabilitazione motoria per pazienti in età evolutiva, cercavano un insegnante di yoga adatto a lavorare con bambini e adolescenti affetti da disturbi dello spettro autistico. Dopo la telefonata mi sentii un po’ spaesato, conoscevo pochissimo l’autismo e non avevo nessun tipo di esperienza in questo campo, nello stesso tempo sentivo una forte fiducia in me stesso nell’affrontare questa sfida, probabilmente basata su una naturale predisposizione a relazionarmi con e ad apprezzare persone particolari, fuori dal comune.

Il progetto di yoga-terapia

Sono diversi anni che pratico yoga con bambini delle elementari e recentemente sto portando avanti un progetto di yoga, per i pazienti del centro diurno del dipartimento di salute mentale della ASL Roma 4. Dunque accettai l’invito a presentarmi per un colloquio con gli psicologi, che seguivano questo progetto di yoga-terapia per disturbi dello spettro autistico.
Nei giorni precedenti il colloquio mi documentai il più possibile sull’argomento, cercando di capire quali strumenti e metodi di yoga avrei potuto utilizzare per portare benessere a queste persone. Ero comunque consapevole, che qualsiasi teorizzazione sarebbe stata smentita dalla realtà, dunque solo l’esperienza diretta avrebbe potuto aiutarmi a trovare il giusto modo di relazionarmi e applicare le tecniche di yoga più adatte.

Le campane tibetane

Il colloquio andò bene e mi diedero l’incarico, così iniziò la mia esperienza. Il primo giorno si presentarono due bambini di circa otto anni con gradi di autismo molto differenti, uno era un po’ scoordinato nei movimenti ma molto tranquillo, attento e comunicativo, l’altro era agitatissimo, non riusciva a stare fermo ed era molto spesso nel suo mondo. Inizialmente ho trovato grandissime difficoltà, perché ogni due minuti il bambino più agitato si distraeva per qualsiasi oggetto nella stanza e di conseguenza l’altro bambino si innervosiva. Per fortuna avevo portato anche le campane tibetane, ho iniziato a suonarle e il bambino agitato si è subito calmato, anche l’altro bambino era felice. Abbiamo iniziato a giocare con lo yoga facendo le posizioni degli animali e i bambini si divertivano molto, oltre che stimolare la coordinazione motoria e l’attenzione. Ci sono stati molti momenti di confusione, ma alla fine della pratica i bambini erano più rilassati e contenti.

Lo spettro autistico…

Dopo la prima lezione ero esausto, ma molto felice perché se pur tra alti e bassi, pianti e risate, avevo verificato il potenziale dello yoga e delle campane tibetane di apportare benefici a questi ragazzi. Per un anno circa è continuato questo progetto di yoga-terapia per disturbi dello spettro autistico, fino all’arrivo del covid19 che ha fatto cessare tutto.
In questo anno ho fatto praticare yoga a molti bambini e anche ragazzi più grandi ventenni e ogni giorno è stata una situazione a sé, nel senso che i disturbi di queste persone erano estremamente variegati, per questo si parla di spettro autistico. Ho testato che è uno spettro veramente molto ampio, che va da persone apparentemente senza problemi di autismo a persone completamente chiuse nel loro mondo, inaccessibili, con problemi di parola, coordi- nazione motoria e deficit cognitivo comportamentali.

La Prānayurta

In questo mondo estremamente variegato ho dovuto constatare a malincuore che in alcuni casi lo yoga non è adatto. Mi riferisco a quelle persone che non interagiscono quasi per niente con il mondo esterno, neanche con stimoli visivi o acustici e sono estremamente agitati, incontenibili. Però in tutte le altre sfumature, se pur a volte con grandi difficoltà, posso affermare che lo yoga abbinato alle campane tibetane o altri strumenti ancestrali è veramente utile a portare momenti di calma e benessere psicofisico. Con il covid19 fortunatamente la mia esperienza non è cessata del tutto, in quanto i genitori di alcuni ragazzi con disturbi di autismo mi hanno contattato, al di là del centro medico, per delle lezioni private di yoga. Queste lezioni durano ancora oggi e si svolgono, quando è consentito, all’interno della yurta o negli spazi esterni di Prānayurta a Civitavecchia.

Asperger

In questo periodo sto seguendo due ragazze di 22 anni con diversi gradi di autismo e un ragazzo di 35 anni con autismo ad alta efficienza, con disturbi classificabili come Asperger. Con loro stiamo vedendo dei progressi, riguardo l’equilibrio, la coordinazione, la capacità di rilassarsi e un miglioramento generico dell’umore. Oltre alle campane, stiamo utilizzando anche il gong che apprezzano solo se suonato con un volume basso e il tamburo, che li diverte molto. Mi piace lasciarli liberi di creare, di sperimentare, la lezione non è molto strutturata, cerco di mantenere l’attenzione sul presente, per essere più ricettivo e sentire momento per momento quale possa essere la posizione più adatta. Ascolto quello che mi dicono, chiacchieriamo molto e spesso mi lascio guidare dalla loro capacità di sognare e di inventare giochi nuovi. Una delle due ragazze, che presenta dei disturbi di autismo più evi- denti, ha una grande creatività, recentemente ha inventato un gioco in cui uno fa la strega che trasforma gli altri in vari animali, che ovviamente rappresentiamo con le posizioni di yoga, la strega si fa a rotazione. Un’altra sua intuizione è stata il farmi aggiungere acqua all’interno di una campana tibetana, dove precedentemente avevo riposto varie pietre burattate per ottenere un suono più ruvido tipo quello emesso dalle cicale (come ho visto fare ad altri operatori olistici in massaggio sonoro con campane tibetane di Mauro Pedone). Questa ragazza mi ha detto: “aggiungi acqua, facciamo il mare” mi è sembrato geniale, il suono era veramente bellissimo e le ragazze si sono completamente rilassate.

Cantare il suono OM

L’altra ragazza inizialmente aveva molti problemi di equilibrio, poi con l’esercizio stiamo notando grandi progressi e quando fa la posizione dell’albero è felice e soddisfatta. Il suo autismo sembra più lieve, il suo punto di forza è la memoria ed è incredibilmente incline alla pratica fisica di yoga, è molto sciolta nelle articolazioni ed è sempre più attenta e coinvolta dalla pratica. Il ragazzo con Asperger è molto consapevole di quanto lo yoga gli faccia bene, per un generale equilibrio psicofisico e quindi anche se è un po scoordinato si impegna moltissimo e si notano i progressi. Questo ragazzo come tutti gli Asperger, presenta delle genialità. Nel suo caso è un talento per la musica, oltre ad essere un chitarrista appassionato conoscitore del rock e del jazz, ha un orecchio musicale eccezionale, riconosce gli intervalli musicali tra le campane e cantare i mantra con lui è un piacere, ma soprattutto nel cantare OM crea delle bellissime armonizzazioni sulla base del mio canto. Le sue problematiche, mi ha detto, sono legate a dei deficit sociali e alla difficoltà nel affrontare le emozioni più intense proprie e altrui. Da qui derivano rabbia, ansia e frustrazione, ma lo yoga lo sta aiutando a trovare calma e fiducia in sé stesso.

La cagnolino Shanti

All’interno della yurta siamo in un ambiente molto adatto, in quanto non ci sono oggetti che distraggono e non ci sono angoli essendo una struttura circolare. Ai ragazzi piace molto questo luogo anche per il contatto con la natura che offre, ci sono i cavalli dei terreni adiacenti, il profumo della campagna, la vista sul mare e la dolce cagnolina Shanti che sembra percepire la sensibilità di questi ragazzi. Oltre al beneficio che questa esperienza porta a queste persone, è anche per me una opportunità di crescita e di arricchimento. Sono persone senza maschera, senza filtri, dicono quello che sentono, hanno veramente una bontà d’animo, sono pure. Ci sarebbe molto da imparare.

Grazie!

Magazine n° 10

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