Suono e animali

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Per i nostri cari animali

 

Gli strumenti ancestrali e gli animali

Sono moltissime le testimonianze di come le vibrazioni sonore delle campane tibetane e degli altri strumenti ancestrali (suoni molto antichi, che hanno accompagnato la storia dell’umanità, dunque appartengono all’inconscio collettivo e se li ascoltiamo la prima volta, abbiamo già l’impressione di conoscerli) diano effetti psicofisici molto positivi, favorendo il rilassamento e i processi di guarigione. Probabilmente la motivazione principale di questa azione terapeutica del suono, risiede nel fatto che noi esseri viventi siamo composti principalmente di acqua. L’acqua, oltre ad essere un ottimo conduttore delle vibrazioni sonore è un elemento che naturalmente si adatta e si plasma in base agli stimoli esterni. Chiarificatori in questo senso sono gli esperimenti portati a termine da Masaru Emoto. E di come diverse vibrazioni sonore generano differenti forme nella cristallizzazione delle molecole di acqua congelata.

 In un libro tematico

È facilmente deducibile, che i suoni di questi strumenti ricchi di armonici abbiano un’azione positiva anche sugli animali e sulle piante, che come noi sono costituiti essenzialmente di acqua. An- che in questo ambito, sono numerose e sempre maggiori le testimonianze di persone che hanno testato, o semplicemente osservato, l’effetto di alcuni suoni sui propri animali domestici. Mauro Pedone nel suo libro La danza dell’acqua e le Campane Tibetane pp 103,104 riporta l’esperienza di veterinari, che hanno testato evidenti segnali di benessere e rilassamento in cani e gatti, cui veniva praticato un massaggio sonoro con campane tibetane.

Le ricerche del nostro Centro Studi

Molto interessanti in questo senso gli esperimenti di una ricercatrice del Centro Studi la Voce del Carro, l’operatrice olistica in massaggio sonoro con campane tibetane ed oli essenziali Jessica Cavallina. Nella sua tesi Jessica riporta le molte esperienze, tutte positive, su vari animali domestici, in particolare una maialina e un cane. Anche Simona Bucci, operatrice olistica in varie tecniche di massaggi e operatrice reiki, ha notato che ogni volta che suona le sue campane tibetane, il suo gatto si avvicina mostrando evidenti segni di gradimento e rilassamento.

Gli animali domestici

La mia esperienza, nel verificare l’efficacia di questi suoni nel portare equilibrio ad animali domestici, è iniziata casualmente. Circa due anni fa ho adottato Shanti, una meravigliosa cagnolina tipo Lagotto Romagnolo. Shanti fin da subito si è dimostrato essere un cane molto agitato, iperattivo e molto difficile da gestire. Oltre a saltare addosso alle persone e a dare dei piccoli morsi per l’euforia, intorno ai sei mesi di età ha iniziato a manifestare saltuariamente dei tremori alla testa, che il veterinario ha attribuito ad una problematica di epilessia. Abbiamo iniziato una cura con dei farmaci molto potenti, che avevano possibili effetti collaterali molto gravi. Dopo oltre un anno di terapia purtroppo l’epilessia manteneva sempre la sua frequenza e intensità, anche il comportamento di Shanti tende- va a peggiorare. Gradualmente ho sospeso la terapia di Shanti e da quasi un anno non prende più alcun farmaco.

I Gong e le Campane Tibetane

In quel periodo acquistai un Gong Planetario, che insieme alle Campane Tibetane suono quotidianamente, nell’accompagnare il rilassamento profondo e la meditazione durante le mie lezioni di yoga. Così ho iniziato a notare che dopo ogni bagno armonico, Shanti appariva molto più tranquilla, docile e calma. In più ogni volta che suono questi strumenti all’interno della Yurta, la cagnolina si distende all’uscio e si gode le vibrazioni. La Yurta essendo una tenda permette al suono di uscire molto facilmente, in particolare quello del gong che ha un volume molto alto si sente abbastanza nitidamente anche all’esterno.

Gli animali…

Gli animali possono beneficiarne ancora più facilmente, grazie ad un udito molto più sviluppato di noi esseri umani, che permette loro di percepire ultra suoni e frequenze per noi inudibili. Da poco ho adottato anche due gattini che, insieme al cane, si avvicinano e si stendono vicino alla tenda, beneficiando di ogni bagno armonico. In più ho posizionato delle campane tubolari, che suonano col vento, sopra al divanetto dove dormono i gatti e il cane; si vede chiaramente quanto apprezzino le dolci vibrazioni.

Nella yurta

La cosa interessante, è che questi suoni ancestrali piacciono moltissimo a tutti gli animali. La yurta dove suono è in una zona di campagna e ogni volta che faccio vibrare campane e gong vedo avvicinarsi i cavalli del vicinato, gli altri cani e gatti della zona e aumenta il cinguettio degli uccelli selvatici. Torniamo a Shanti, in questo ultimo anno ho notato dei progressi comportamentali notevoli. Oltre a essere diventata più calma e docile, mi sembra anche molto più intelligente e sensibile. Si comporta benissimo con tutti, ma con i bambini piccoli, con le persone con disturbi dello spettro autistico e con i gattini è estremamente delicata e dolce.

I suoni ancestrali

Ovviamente non ci sono prove per attribuire questa maturazione all’azione dei suoni ancestrali, anche perché da che era cucciola ora è cresciuta ed è naturale sia molto più tranquilla. Però ho notato, con mia grande gioia, che gradualmente gli episodi di epilessia sono avvenuti sempre meno di frequente fino a scomparire del tutto. Ormai sono mesi che Shanti non ha più quei brutti tremori, mentre l’anno scorso capitavano più volte nello stesso mese. Anche in questo caso potrebbe essere una coincidenza, dunque la cagnolina sarebbe guarita spontaneamente. La mia sensazione è che le vibrazioni sonore, del gong e delle campane tibetane, abbiano favorito il processo di guarigione di Shanti.

Le esperienze

Questo mi spinge a condividere la mia esperienza, che potrebbe essere un altro tassello per comprendere l’efficacia, non solo distensiva ma anche terapeutica, di specifiche vibrazioni sonore per gli esseri viventi. A mio avviso gli animali e le piante, come i bambini piccoli e le persone con problematiche socio comportamentali non avendo una struttura protettiva, una corazza di difesa, una maschera, che chiamiamo ego, non hanno filtri, sono aperti, più sensibili, più ricettivi e dunque più influenzabili positivamente o negativamente dalle vibrazioni che li circondano, non solo le vibrazioni udibili ma anche quelle più sottili, che agiscono su tutti gli esseri viventi.

Magazine n°12

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