L’incenso per la purificazione degli ambienti

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L’incenso e le campane tibetane per purificare le nostre case

 

L’incenso tra storia e cultura

Nella tradizione egizia, gli oli e le essenze venivano considerati preziosi alleati nella cosmesi, per la ricerca della bellezza. Si attribuivano loro proprietà fortemente rigeneranti, fino a essere usati nei processi di mummificazione. Probabilmente in questi delicati rituali si utilizzavano più essenze, certamente quella estratta dal legno di cedro, il basilico, il galbano, il rosmarino, il timo… Quando all’inizio del secolo scorso venne aperta la tomba di Tutankhamon, si trovarono dei vasi con differenti unguenti. Il loro contenuto, che si era solidificato, rilevò anche la presenza d’incenso; l’odore era ancora avvertibile, anche se naturalmente enormemente affievolito.

L’olio essenziale d’incenso

Nome botanico: Boswellia serrata – resina. Origine: India. Nota: di base. Profumo: resinoso, fresco. Metodo di estrazione: distillazione per corrente di vapore. Resa: per ottenere 5 ml di questo olio essenziale occorrono circa 100 gr. di resina. E’ antisettico, cicatrizzante, purifica l’aria. E’ indicato anche in caso di tosse, raffreddore e difficoltà respiratorie.

Le campane tibetane

Nella tradizione indiana le campane sono utilizzate anche per purificare gli ambienti, per cacciare le energie negative e gli spiriti maligni. Si mette al loro interno dell’acqua con due tre gocce di olio essenziale d’incenso, il suo profumo si unirà ai suoni e alle vibrazioni delle campane, è un’efficace alleanza per ripulire la casa in maniera rituale.

Il profumo d’incenso

Il profumo d’incenso ha la proprietà di unire la materia grezza al mondo sottile. Calma i sentimenti conflittuali e dona chiarezza mentale. E’ tradizionalmente indicato per la meditazione, dona calma e gioia.

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