Il suono di una campana

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Ascoltando il suono di una campana

A volte basta ascoltare il suono di una campana per essere rapiti, per essere toccati da qualcosa che richiama a un senso d’intimità.

 

Nell’istante in cui un dio manifesta la volontà di dare vita a se stesso o a un altro dio, di far apparire il cielo e la terra oppure l’uomo, egli emette un suono. In altri casi egli si serve di un oggetto materiale che simboleggia la voce creatrice                                         Marius Schneider

Il suono rituale

Le campane tibetane sono strumenti rituali, le loro vibrazioni cantano la creazione dell’universo e ci richiamano al silenzio interiore. La loro antica origine sembra risalire al complesso universo spirituale Bon, preesistente all’arrivo del Buddhismo in Tibet; in seguito si sono diffuse in tutta l’Asia.

Il suono nelle scuole di yoga

Oggi, da noi in Occidente, le possiamo trovare frequentemente nelle scuole di yoga per favorire la meditazione, e nei centri benessere per facilitare il rilassamento. Sono anche diventate un valido strumento operativo utilizzato nelle diverse tecniche di terapia del suono, e si sono ben inserite nel vasto universo delle cure vibrazionali.

Dal momento che l’uomo è nato dal suono, la sua essenza rimarrà sempre sonora. Marius Schneider

In sintonia 

Quando ci prepariamo a suonare le campane, cerchiamo la nostra sintonia facendo qualche respiro consapevole, in silenzio. Avviciniamo il legno alla circonferenza della campana e attiviamo il movimento circolare. L’attrito rappresenta il nostro lavoro che genera delle sonorità, inizialmente irregolari, che con l’esperienza diventeranno stabili e precise. È la nostra creazione che offriamo al mondo. Mentre le vibrazioni si espandono, cerchiamo di visualizzare le onde sonore che si propagano nello spazio. Fermiamo il nostro movimento per osservare il tempo del suono, fino a quando ritornerà il silenzio, e continuiamo ad ascoltare.

La bellezza

Le sonorità delle campane veicolano l’energia della tenerezza che ci accompagna nel riprendere contatto con la nostra vera natura, quella che in un attimo ci fa risuonare in sintonia con le manifestazioni della bellezza.