Cellula, suono, meridiani e acqua

cellula | lavocedelcarro.itCellula, suono, meridiani e acqua. L’unione fa la forza (elettromagnetica)

 

Il fondamento della medicina tradizionale cinese è basato soprattutto sull’energia, sul dualismo e sul concetto di microcosmo e macrocosmo.

La cellula

L’organismo umano è costituito approssimativamente da centomila miliardi di cellule con diverse caratteristiche e diverse funzioni, tutte nate da due cellule fondamentali (spermatozoi ed ovulo) che si uniscono e cominciano il percorso della divisione cellulare, fondendosi in un’unica cellula pluri-potente che si divide e si specializza in vari tessuti, organi ed apparati. Tutti questi apparati collaborano insieme in modo armonico e coerente, e quando questa armonia viene alterata, tale alterazione si manifesta con sintomi e segni da riferire a malattia. La cellula è dunque l’unità fondamentale del corpo e dobbiamo cercare di conoscerne le sue componenti e le relative funzioni; tuttavia, ad oggi la scienza e la tecnologia d’avanguardia ancora non conoscono in modo completo tutte le funzionalità del microcosmo cellulare esattamente come per il macrocosmo del corpo umano.

Ogni singola cellula…

La prima cosa da sottolineare è che la cellula è, al contempo, l’unità fondamentale di ogni essere vivente e un essere vivente in miniatura, in quanto ogni singola cellula del nostro corpo è capace da sola di svolgere tutte le funzioni di un essere vivente (nascere, crescere, nutrirsi, riprodursi, morire). La forma cellulare può essere molto diversa a seconda della funzione che ciascuna cellula deve svolgere: ad esempio, una cellula di un globulo rosso del sangue ha questa tipica forma discoidale schiacciata al centro mentre una cellula muscolare è allungata per consentire il movimento, la contrazione e il rilasciamento; anche la cellula nervosa ha la tipica forma con un centro da cui dipanano molteplici diramazioni utili a consentire la comunicazione con le diramazioni degli altri neuroni. Tutte le cellule però, dal punto di vista strutturale, hanno in comune determinate componenti:
a. membrana b. citoplasma c. nucleo (ad eccezione dei globuli rossi).

La membrana, il citoplasma, il nucleo

a. La membrana è un rivestimento che svolge diverse precise funzioni: crea una separazione tra l’ambiente esterno e interno della cellula stessa; protegge la cellula impedendo l’ingresso di sostanze dannose decidendo cosa lasciar entrare e cosa eliminare. Ciò che qui ci interessa particolarmente è che la membrana plasmatica è in grado di ricevere, trasformare e restituire i molteplici messaggi chimico-fisici provenienti dall’ambiente interno ed esterno.

b. Il citoplasma è la sostanza che contiene minuscole strutture (i cosiddetti organuli) specializzate a svolgere specifiche funzioni. Questi organuli sono noti come ribosomi, mitocondri, reticolo endoplasmatico, l’apparato di Golgi e numerosi microtubuli. Le funzioni di questi organuli sono fondamentali e importantissime per la corretta sopravvivenza della vita cellulare ed intervengono anch’essi nel fenomeno della ricezione e trasmissione dei segnali.

c. Il nucleo contiene il DNA (acido desossiribonucleico) che svolge un ruolo fondamentale nel controllo dell’attività cellulare e della trascrizione genica, entrambe fortemente influenzate proprio dai segnali trasdotti dalle strutture sopradescritte.

La cellula e i suoni

L’unità, relativamente ai nostri interessi, da vita ai tessuti biologici mediatori delle onde acustiche ed elettromagnetiche quali la pelle, le fibre del tessuto connettivo e muscolare, il sistema di cellule MC – denominato dal Prof. Franco Bistolfi, ovvero l’insieme di cellule vestibolari, ependimali, viscerali, midollari e dendritiche. I suoni, infatti, possono agire sui tessuti biologici grazie alle proprietà fisiche delle onde acustiche e le proprietà biofisiche dei tessuti stessi: la piezoelettricità, la semi-conduttività, il carattere dipolare dell’acqua e di molte macromolecole organiche, DNA compreso. Gli impieghi terapeutici del suono sono dunque possibili anche sotto forma di suoni isolati con l’applicazione diretta della sorgente sonora su determinate parti corporee con lo scopo di utilizzare la capacità di penetrazione delle onde acustiche e di stimolare per risonanza quelle vibrazioni naturali che per varie cause non possono più essere prodotte normalmente. Le cellule, infatti, grazie alle microstrutture sopra descritte, sono capaci di trasdurre il segnale acustico in elettromagnetico (Effetto T.E.M.A. INVERTITO) specialmente nel caso di oscillazioni coerenti, aiutando il campo elettromagnetico ad agire sulla regolazione dei fenomeni biologici.

L’agopuntura

L’agopuntura, a sua volta, è in grado di creare un potenziale bio-elettrico per caricare o scaricare i meridiani in varie parti del corpo e ricreare così un equilibrio nei campi ionici e nelle differenze di cariche elettriche che si vengono sempre a creare tra i vari strati anatomo-energetici e i sistemi fisiologici quali il sistema nervoso, il sistema linfatico e circolatorio, il sistema muscolare e più in generale i vari apparati del corpo. I meridiani dell’agopuntura, essenzialmente riconosciuti in dodici meridiani principali di cui sei Yin e sei Yang, sono proiettati sulla pelle in modo virtuale e si connettono tra loro mediante le vie secondarie e con i vari organi e tessuti grazie alla presenza della sostanza fondamentale che esiste in modo ubiquitario in tutto il corpo, conosciuta come bioenergia. E’ in questa sostanza che la vita crea uno stato di equilibrio dal punto di vista delle cariche elettromagnetiche.

I meridiani e le campane

Come accennato, lungo il percorso dei meridiani ci sono determinati punti relativamente precisi, così detti punti di agopuntura o agopunti, che quando vengono stimolati con un ago, con la vibrazione meccanica delle campane (della voce o del diapason) o manualmente (pranoterapia o riflessoterapia, etc.) modificano per riflesso le caratteristiche elettriche e lo scorrimento dell’energia da un punto all’altro sul meridiano. Un ago-punto, in base alla sua localizzazione sul meridiano a cui appartiene, contiene caratteristiche anatomiche funzionali bioelettriche precise che offrono al terapeuta la possibilità di stimolare in modo combinato i diversi punti, a seconda dei principi ben precisi della medicina cinese; ciò permette di ottimizzare efficacia e precisione dell’intervento terapeutico e di consentire una gran varietà di azioni tanto numerose quante sono le varie malattie.

L’acqua

Un’ulteriore elemento di grande interesse è dato dal fatto che oggi giorno le malattie sono studiate e comprese anche come conseguenza diretta della malattia dell’acqua; molte patologie, infatti, traggono la loro origine da una fisiopatologia dei processi biologici dell’acqua legati ad elementi ponderali, qualitativi e strutturali a loro volta correlati alle caratteristiche della molecola acquosa in se e alle caratteristiche della rete del metabolismo energetico garantite proprio dalle relazioni funzionali tra le molecole dell’acqua. Anche in questo caso, la capacità di agevolare una re-distribuzione e un ripristino dell’ordine delle cariche elettriche e dei correlati campi magnetici che si esprimono nell’acqua biologica, diviene fondamentale per consentire al paziente di perseguire un sostanziale e sostenibile processo di guarigione.

Campane, voce e meridiani

Concludiamo questa breve premessa panoramica sulla struttura cellulare portando l’attenzione e la curiosità del lettore sul fatto che i fenomeni biologici alla base della vita non sono di tipo chimico e neanche solo di tipo elettrico, ma più segnatamente di tipo              elettro-magneto-fisiologico. Questa fondamentale distinzione apre la via alla migliore comprensione sull’opportunità di utilizzare strumenti come le campane tibetane e la voce per informare riequilibrare la struttura biologica dell’acqua e le linee energetiche dei meridiani, oggi note come canali di superconduzione elettromagnetica.

Nel programma di formazione

Hossein Shahabadi e Luca Marchioni daranno il loro prezioso contributo didattico all’interno del prossimo corso di Formazione per Operatore Olistico.

Presentazione del Corso di formazione a Roma sabato 3 ottobre.

Nel Magazine n° 8

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