La Voce del Carro

By: Teresa Boardman

La Voce del Carro, il nostro Centro Studi e Ricerche Applicate

La voce del carro, l’immagine: 

Ho scelto di denominare il sito: “La Voce del Carro”, ispirandoci a una evocativa immagine della tradizione: l’Uomo e la sua Vita  paragonati a un Carro che affronta la Strada. E’ uno stimolante punto di vista che ci può aiutare concretamente nella ricerca di una comprensione profonda delle dinamiche umane. Ci offre un’opportunità per la conoscenza di noi stessi nell’universo, in viaggio. L’uomo è punto di unione dinamico tra la terra e il cielo. Ma dove inizia il nostro viaggio? E verso quale meta stiamo andando? Dalla tradizione ci arriva una metafora ricca di elementi che stimolano la Conoscenza. E’ l’immagine della Carrozza, del Calesse nella Strada.

Il carro

La lettura è semplice: l’uomo è paragonato a un calesse composto da una struttura portante con quattro ruote, una coppia di cavalli al tiro e un cocchiere seduto alla guida.
All’interno della carrozza c’è un passeggero. La struttura della carrozza rappresenta il corpo umano: le ruote anteriori, che danno la direzione, sono le braccia, il nostro asse relazionale. Le ruote posteriori, più grandi, portano più peso, sono le gambe, il nostro sostegno. I cavalli sono le emozioni, gli istinti che a volte ci trascinano. Il cocchiere è la nostra mente cosciente. Il passeggero invisibile è invece la nostra guida interiore. Il carro percorre una strada bianca, disseminata di avvallamenti, dossi, buche e pietre, che rappresentano le vicissitudini e gli ostacoli che incontriamo nella nostra vita. Ci sono anche dei solchi nel terreno, tracce di passaggi di altre carrozze: è il passato, la nostra conosciuta e rassicurante storia familiare. Il percorso è delimitato da due fossati ai lati della strada: sono le regole da seguire per non incorrere in incidenti.

By: Todd Petit

Il cocchiere

E naturalmente il cocchiere dovrà conoscere bene il percorso, la meta e il proprio mezzo di trasporto. Valuterà le giuste soste di ristoro, alternandole ai momenti di corsa. Sarà suo compito la manutenzione della carrozza, controllare che i cerchi delle ruote siano a posto, che i cavalli siano ben nutriti e che abbiano riposato il tempo necessario. Le briglie dovranno essere della corretta lunghezza e serrate con la giusta tensione. Il cocchiere dovrà far sentire ai cavalli che li tiene a bada e che, allo stesso tempo, li lascerà liberi di galoppare. A volte, cercando di tenere tutto sotto controllo, possiamo bloccare le nostre emozioni o non dare loro il giusto spazio. Oppure, quando siamo distratti, percorriamo interi pezzi di strada senza accorgercene: chi ci ha guidato?

La voce del carro

Forse ci scordiamo che è il passeggero che ha scelto la meta e dato il via al viaggio. Alcune volte bussa dall’interno cercando l’attenzione del cocchiere, ma il rumore del galoppo dei cavalli e la disattenzione del cocchiere, sempre preso ad ascoltare l’incessante dialogo con se stesso, impediscono la comunicazione. Chi è alla guida a volte non sente gli scricchiolii della struttura che chiede una sana manutenzione: allo stesso modo una malattia ci segnala che qualcosa non va bene. Sosta forzata. È da molto tempo che il passeggero sta cercando di attirare l’attenzione su qualcosa da rivalutare. La struttura è rigida e non c’è armonia tra il corpo, la mente, le emozioni e lo spirito. L’ascolto della voce interiore.

La pausa

C’è bisogno di una pausa. Quante soste di riposo abbiamo saltato?
Quando lungo la strada c’era la nebbia, o la mente non era del tutto chiara, la saggezza ci suggeriva un momento di rallentamento, una sosta, nel dubbio siamo andati avanti. Quante carrozze abbiamo incrociato e visto distrattamente passare? Di quanti incontri ci siamo accorti? I tanti viandanti nel percorso…tutti portatori di qualcosa di prezioso, per un breve scambio d’informazioni, per una risonante affinità, per un’unione nel cammino.

By: NASA Goddard Space Flight Center

Nei nostri percorsi tra la terra e il cielo, spesso smarriamo la strada, come si dice, a volte perdiamo la bussola.

L’esperienza

L’esperienza ci porta a dire che la pratica del massaggio sonoro con le campane tibetane ci offre una possibilità per dei momenti di rigenerante distensione, rafforzando la nostra capacità d’ascolto. Favorendo il buon riposo, vivificando e attivando la dimensione e il ricordo del sogno. Si svelano nuove strade si riportano alla luce gli antichi percorsi, per la comprensione di preziose mappe d’orientamento. Le vibrazioni e i suoni delle campane ridonano luce all’essenza generando sensazioni di unità, spazi di antico silenzio.

Accreditamenti per la formazione

L’Associazione “La Voce del Carro” è accreditata dal Centro di Ricerca Erba Sacra ASPIN Codice Accreditamento: AS-OP-025  Scuole e Professionisti Italiani della Naturopatia e delle Discipline Olistiche.