Pulizia dei chakra e campane tibetane

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Sono molte le tecniche vibrazionali per ricercare l’armonia nel sottile sistema dei chakra

Le campane tibetane

Le campane tibetane nascono con l’intento di concentrare la mente favorendo e sostenendo la meditazione. Le loro particolari sonorità così ricche di armoniche favoriscono la capacità di ascoltare. Una buona base di partenza è quella di ascoltare il nostro suono di base, quello che ci è affine, in quel momento.

I chakra

Con le campane tibetane possiamo utilizzare diverse tecniche per armonizzare il sistema dei chakra. A seguire, ne descriviamo una tradizionale, molto semplice, è tratta dal nostro libro di Massaggio sonoro:

Qualche momento di rilassamento e concentrazione sarà utile per favorire un migliore ascolto. Lasciando riposare gli occhi e portando l’attenzione al respiro per il tempo che si riterrà necessario. Avendo trovato uno spazio tranquillo e silenzioso possiamo provare la tecnica della pulizia dei chakra. Si terrà la ciotola nella mano sinistra, con le dita ben distese. In modo che la ciotola possa aderire completamente al palmo e si inizierà a passare il batacchio di legno sul bordo, in senso orario. La vibrazione che lentamente salirà di intensità stimolerà tutto il corpo. Le mani sono i canali attraverso i quali ci relazioniamo all’energia dell’universo.

La tradizione tibetana

L’esercizio della pulizia dei chakra, tramandato dall’antica tradizione tibetana, favorisce l’armonia dell’intero organismo. La vibrazione penetra attraverso il palmo della mano sinistra. Stimolando i punti energetici corrispondenti, sale e si propaga lungo il braccio, arrivando a stimolare l’asse della colonna vertebrale. Ripristinando la giusta sintonia nell’intero sistema dei chakra. Per quanto riguarda le modalità di pratica, vengono consigliate due applicazioni al giorno: cinque minuti la mattina e dieci minuti la sera, per due volte la settimana. I giorni più indicati sono il mercoledì e il venerdì.

La scelta della campana

Nella scelta della campana, ascoltiamo il nostro intuito, suoniamo quella che ci darà una sensazione di pace, di gioia e di armonia.

Pulizia dei chakra e oli essenziali

Si apre un nuovo capitolo integrando le sonorità delle campane con le vibrazioni degli oli essenziali. Abbiamo diversi appuntamenti per lavorare in questa direzione per l’armonia dei nostri chakra.

L’incenso

Mettiamo due gocce di olio essenziale d’incenso nella nostra campana tibetane preferita. Nella quale avremmo versato in precedenza due dita d’acqua. Questo gesto rituale potrà essere di grande aiuto nella purificazione del nostro ambiente. Nella tradizione egizia, gli oli e le essenze venivano considerati preziosi alleati nella cosmesi, per la ricerca della bellezza. Si attribuivano loro proprietà fortemente rigeneranti, fino a essere usati nei processi di mummificazione. Probabilmente in questi delicati rituali si utilizzavano più essenze, certamente quella estratta dal legno di cedro, il basilico, il rosmarino, il timo... Quando all’inizio del secolo scorso venne aperta la tomba di Tutankhamon, si trovarono dei vasi con differenti unguenti. Il loro contenuto, che si era solidificato, rilevò anche la presenza d’incenso; l’odore era ancora avvertibile, anche se naturalmente enormemente affievolito.

Approfondimenti

Per eventuali approfondimenti in percorsi di formazione per Operatori Olistici è possibile partecipare ai nostri Corsi di Formazione, il prossimo è in programma a Roma.

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