Nagarjuna

nagarjuna_sitoQuesto articolo vuole essere un omaggio alla figura di Nagarjuna

I riferimenti

Nel nostro testo di riferimento, nel capitolo Il sogno, avevamo citato Nagarjuna e i suoi argomenti contro la causalità lineare e a favore della co-produzione interdipendente. Avevamo riportato le ricerche di Russell Targ e J.J. Hurtak. Due studiosi che cercano di dare un contributo alla sconfitta della sofferenza. Coniugando la ricerca scientifica agli insegnamenti del Buddhismo. Adesso vogliamo favorire la conoscenza di Nagarjuna riportando alcuni racconti delle sua vita tratti da: Le settanta stanze sulla vacuità di Nagarjuna.

A cura di Franco Fiorentino

La sua vita

Quando per il Buddha, il momento della morte era oramai vicino. E donava il suo ultimo insegnamento mostrando il modo di morire. Molti Bodhisattva si affollavano intorno a lui e gli posero questa domanda. Quando morrai, chi sosterrà e diffonderà il tuo sistema? Rispose il Buddha. Quattrocento anni dopo che io avrò abbandonato questo luogo di dolore, nascerà nell’India del Sud, nel regno di Viddarha, un monaco di nome Srimanta. Sarà chiamato anche Naga.

Il testo ci ricorda come in oriente realtà e leggenda siano spesse intrecciate tra di loro.

Ed ecco come per esempio, in una biografia tibetana viene raccontato il modo in cui Nagarjuna venne in possesso del Sutra della Perfezione della Saggezza.

Un giorno Nagarjuna era intento a proclamare la Dottrina davanti a una folla di quarantamila monaci. E si accorse della presenza di due giovani estranei. Alla fine del suo discorso, vide i due giovani sparire come per incanto nelle viscere della terra. Recatosi sul posto percepì un intenso e fragrante profumo. In occasione di un successivo discorso, Nagarjuna si accorse dei due giovani che reggevano degli incensi tra le mani. Quindi chiese ai monaci di farli avvicinare. I due si fecero avanti sempre con l’incenso in mano e quando Nagarjuna chiese chi fossero e il perché di quell’incenso. Risposero di essere dei Naga e che l’incenso serviva loro a impedire di essere sopraffatti dall’intenso odore emanato dagli uomini. Quindi, invitarono Nagarjuna a visitare il loro regno dove erano custoditi i testi dei Buddha del passato…