Meditazione e ricerca scientifica

By: Akuppa John Wigham
By: Akuppa John Wigham

Un breve articolo che cerca di essere un semplice contributo per la consapevolezza nella meditazione

 

Da pagg. 64/65 del nostro libro di riferimento

Meditazione e ricerca scientifica

Le antiche tecniche di meditazione e la moderna ricerca scientifica trovano sempre più spesso ampi terreni di condivisione. A Dharamsala, in India, si svolgono con regolarità incontri tra il Dalai Lama e un gruppo ristretto di psicologi, filosofi e neuroscienziati. Sono guidati da Daniel Goleman. In particolare, sono state le esperienze effettuate tempo fa con un monaco tibetano, assolutamente esperto nelle tecniche di concentrazione e meditazione, a portare a risultati sbalorditivi. La concentrazione su un punto fisso sembrava avere su di lui l’effetto di isolarlo dagli stimoli esterni. Infatti, anche quando i ricercatori provarono a produrre un suono fortissimo, simile a un colpo di pistola o un fuoco d’artificio – rumore decisamente vicino alla soglia massima di tolleranza per una persona – non accennò ad alcuna reazione.

Le esperienze

Le esperienze furono monitorate usando moderne strumentazioni, per poter valutare le reazioni di diversi dati fisiologici. Il monaco descrisse le sue sensazioni in base ai diversi tipi di concentrazione che stava applicando: … il suono esplosivo mi sembrava ovattato, come se fossi lontano dalle sensazioni e quel rumore lo sentissi da lontano… il colpo sembrava neutrale, come il volo di un uccello nel cielo. Dalai Lama – Daniel Goleman, Emozioni distruttive.

Si e Sol#

Ci sono tante tecniche di meditazione e ci sono tante differenti persone che praticano. Ognuno può diventare testimone di esperienze personali diverse dovute all’atto della propria concentrazione e all’interazione con le diverse componenti ambientali. Una dimostra la seguente ricerca effettuata con studenti che praticavano la meditazione in Nord America e in Europa.

Alla richiesta di cantare una nota naturale dopo la pratica meditativa, gli studenti nordamericani intonavano il “Si naturale”. In Europa alla stessa richiesta gli studenti intonavano un “Sol diesis”.

R.M. Shafer ci fa notare che in Nord America la corrente elettrica alternata è di sessanta cicli al secondo ed equivale alla vibrazione del “Si naturale”. In Europa la corrente elettrica alternata ha cinquanta cicli al secondo, che musicalmente corrispondono al “Sol diesis”.
S. Halpern, L.M. Savary, Suoni e salute.

Il nostro ambiente

Le esperienze che sembrano provenire dal profondo del nostro essere possono essere influenzate dagli stimoli a cui siamo continuamente sottoposti nei diversi momenti della nostra vita. Come per esempio attraverso l’esposizione continua alla frequenza della corrente elettrica che abbiamo in casa e in ufficio.

La meditazione

La musica ha accompagnato le meditazioni di yogi e sufi, i ricercatori mistici dell’induismo e dell’islam, nell’immobilità o nel movimento.

La musica è il mistero più grande del mondo. Tutta la manifestazione è fatta di vibrazioni e le vibrazioni contengono il suo segreto. Le vibrazioni della musica liberano l’anima e sollevano dalle persone tutta la pesantezza che le tiene legate… Il cuore è toccato, è commosso dal pensiero di Dio. Allora è il momento in cui i dervisci danzano

Hazrat Inayat Khan, Il misticismo del suono.