L’ottava e le campane

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Scoprire le dinamiche dell’ottava con le nostre campane tibetane

L’ottava e la quinta

Le sonorità e le vibrazioni delle campane tibetane ci permettono di ascoltare le principali dinamiche dell’ottava musicale. In particolare i rapporti di quinta e di ottava. Sappiamo che per molti, perlomeno per i non musicisti, parlare di rapporti di quinta e di ottava equivale a entrare in un campo sconosciuto e un tantino ostico.

Un’ottava musicale

Abbiamo detto più volte che l’ottava è l’intervallo tra una nota musicale e la stessa nota avente frequenza doppia (ottava sopra) o pari alla metà (ottava sotto). L’esempio per noi più riconoscibile è quello della classica scala: do, re, mi, fa, sol, la, si, do. Iniziare e finire dalla nota Do è un proforma, ad esempio il classico La a 440 Hz compie la sua ottava arrivando al successivo La che vibra al doppio a 880 Hz e così via. Semplificando possiamo dire che un’ottava ascendente è una manifestazione sonora che parte da un numero di frequenze e si realizza al suo doppio.

La scala cromatica

La musica occidentale, dall’età greca ad oggi, si è basata su scale diatoniche a sette suoni che dividono l’ottava in cinque toni e due semitoni. Una scala cromatica è una scala composta dai dodici semitono del sistema temperato. Il semitono è l’intervallo minimo tra due note. Il termine cromatico deriva dal greco chroma (colore). In genere le note cromatiche sono utilizzate per dare colore alle scale diatoniche. Tutte le culture basano i sistemi musicali su scale e le dividono in maniera differente, per esempio gli indiani la dividono in 22 parti, i cinesi in 5.

La quinta

L’intervallo di quinta, è un intervallo esistente tra due note distante sette semitoni, quindi tre toni più un semitono. Per esempio quello che intercorre tra il Do e il Sol. L’intervallo di quinta è un elemento essenziale per l’evoluzione umana. Secondo Rudolf Steiner, sentendo le quinte, l’uomo sperimenta come un rapimento: “l’angelo che è in me comincia a diventare un musico, la musa parla in me”. Tratto da: L’essenza della musica. La Scala Pitagorica si basa sulla progressione ascendente di intervalli di quinta partendo da una nota di base. Per esempio se iniziamo dal Do della seconda ottava troveremo la successiva quinta al Sol2 e poi nell’ottava successiva arriveremo al Re3, per poi toccare il La3…

Shrutibox

Anche se vengono da fonti illustri, questi esempi riportati possono suonare soltanto come concetti teorici. Nei seminari tematici sperimenteremo tangibilmente gli effetti delle ottave e delle quinte. Utilizzeremo le note di una semplice Melodica a 32 tasti (Fa-Do). Dichiaratamente di cultura occidentale e le bellissime sonorità di una Shrutibox. Uno strumento artigianale ad ancia di provenienza Indiana. E soprattutto la nostra voce accompagnerà le sonorità delle campane tibetane.

Le campane tibetane

Le campane tibetane sono strumenti della tradizione. Fatti suonare per mezzo dei classici batacchi di legno e pelle di yak. Possono diventare dei preziosi strumenti musicali che ci permettono di ascoltare più suoni insieme. Accompagnando la mente in profondi stati di concentrazione e meditazione.

Il massaggio sonoro

I seminari hanno l’obiettivo di arricchire la tecnica del massaggio sonoro. Rendendo più efficace la pratica, facendo sperimentare consapevolmente gli effetti delle particolari sonorità delle campane tibetane. Sono strumenti della tradizione che hanno l’obiettivo di armonizzare l’uomo con le dinamiche dell’universo attraverso le specifiche risonanze planetarie.

Testi di approfondimento