Le pietre e i cristalli

La Voce del Carro campane e cristalli

I cristalli

Nel nostro testo nelle pagg. 174/175 abbiamo parlato dei possibili utilizzi delle pietre e dei cristalli. Ancora qualche idea per stimolare l’ampliamento della percezione e per generare momenti di poesia, cercando di sorprenderci e sorprendere.

Le pietre e i cristalli

Mettiamo un buon numero di cristalli nel fondo di una campana in modo che si formi uno strato uniforme. Girando il batacchio di legno appariranno le classiche sonorità armoniche delle campane, e aumentando l’attrito si sentirà il lavorio delle pietre che iniziano a muoversi e a colpirsi tra di loro, in una modalità difficilmente controllabile, di volta in volta inedita. A qualcuno verrà in mente il suono che si ascolta stando vicini alla riva del mare, con le onde che ciclicamente spostano la sabbia e le pietre. Ad altri ricorderanno i grilli che cantano nelle sere d’estate… sono sonorità fortemente evocative. Tradizionalmente questa intensa stimolazione sensoriale tiene in considerazione anche l’elemento cromatico, e ognuno potrà comporre la propria tavolozza con le opportune tonalità.

I colori

Le relazioni tra il suono e il colore sono sempre state un fertile campo di ricerca, trovo stimolante il pensiero e l’immagine che ne dà Goethe nella sua teoria dei colori:

Colore e suono sono come due fiumi che nascono da un’unica montagna, ma che scorrono in condizioni del tutto diverse…

Da diversi anni Claudia Maria Emiliani effettua un interessante ricerca in questa direzione, lavora integrando l’energia dei cristalli alle vibrazioni delle nostre campane tibetane.