Le campane tibetane e il sogno

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Le campane tibetane sono un formidabile veicolo per sondare il mondo del sogno!

 

Nel nostro libro di riferimento dedichiamo un intero capitolo a questa affascinante tematica.

Giuseppe

Giuseppe fece un altro sogno e lo raccontò a suo padre e ai suoi fratelli. “Ecco, ho sognato ancora: il sole, la luna e undici stelle mi si prostravano dinanzi”. Iniziamo il capitolo con una citazione dalla Genesi. La storia biblica di Giuseppe che sognò il suo futuro. È la storia di un umile pastore che diventerà viceré del paese più ricco e famoso di quei tempi. La figura di Giuseppe è di riferimento, seppur in modo diverso, per tutte e tre le religioni dell’area etnografica mediterranea: ebraismo, cristianesimo, islam.

Nel Corano

Ad esempio, nel Racconto più bello del Corano. Nei primi passi troviamo riportato un dettaglio, un particolare differente. Quando Giuseppe racconta il suo sogno al padre Giacobbe – che non ebbe più dubbi sul significato del sogno, riconoscendo la futura grandezza di Giuseppe – il padre gli raccomandò di non dirlo ai suoi fratelli. Sappiamo che nella sua storia, Giuseppe ingiustamente accusato, fu rinchiuso in prigione. E interpretò i sogni dei suoi compagni di cella. In seguito le circostanze lo portarono al cospetto del faraone, riuscendo a svelargli il significato dei suoi sogni. Salvando l’Egitto dalla carestia e il faraone come ricompensa lo mise a capo di tutta la terra d’Egitto.

E il nostro sogno

E noi abbiamo sognato, almeno una volta, qualche evento che si è avverato, che si è successivamente manifestato nelle nostre giornate? In quelle circostanze, siamo stati noi ad aver visto in avanti, o è l’evento che dal futuro ci ha bussato nel sogno? Le ricerche in campo psichico hanno riscontrato che il fenomeno del sogno premonitore è mediamente comune nella vita delle persone. I fisici quantistici affermano che le informazioni provenienti dal futuro filtrano con regolarità nei nostri sogni. Quindi sembra che i sogni premonitori indichino un’influenza del futuro nel passato.

Nel Buddhismo

La fisica moderna cerca e trova nel Buddhismo riscontri e nuove prospettive. Come ad esempio negli insegnamenti del saggio filosofo indiano Nagarjuna (II secolo d.c.).  Il quale argomenta contro la causalità lineare a favore della co-produzione interdipendente. Gli eventi possono verificarsi nel presente o nel futuro, ma spesso è impossibile determinare quali siano i fattori causali. D’altre parte è nota l’affermazione di Albert Einstein: La distinzione fra passato, presente e futuro è solo un’illusione, anche se ostinata…