La Tonica personale nel Nada Yoga

Om3Le origini del Nada Yoga

Fin dall’antichità si ritiene che gli individui manifestino sé stessi principalmente attraverso il suono della propria voce; l’etimologia stessa del termine per-sona, ossia attraverso il suono, ci aiuta a comprendere il concetto di suono come espressione dell’identità psico-emotiva di ogni essere.

Per questo motivo il metodo Nada Yoga, in accordo agli insegnamenti di Shri Vemu Mukunda (Bangalore, India, 11/3/1929 – Londra, 4/2/2000) è fondato essenzialmente sull’analisi della voce e, in modo particolare, sul principio della nota tonica personale.

Osservato come ogni cosa in natura (e quindi anche l’essere umano) vibri ad una precisa frequenza e che questa vibrazione equivalga di fatto ad un suono, ne consegue che ogni spostamento da questo asse energetico crei un disequilibrio, una sorta di allontanamento dal proprio centro vitale.

Nell’uomo, in particolare, a causa dei condizionamenti legati all’educazione, alla cultura del proprio paese, all’ esposizione a suoni e vibrazioni di ogni tipo e spesso senza controllo (dai sottofondi musicali dei centri commerciali, alle alte frequenze dei telefoni cellulari) e a molto altro ancora, ben difficilmente la tonica personale rimane integra e stabile.

Nei primi mesi di vita del bambino la sua tonica sarà identica a quella della madre, in una sorta di simbiosi naturale; poi, col passare del tempo, essa cambierà in virtù delle altre figure influenti che incontrerà durante le varie fasi della sua crescita (si passerà così dagli altri familiari – padre, fratelli, sorelle, ecc. – all’amico del cuore, il maestro di scuola e così via), fino a stabilizzarsi intorno ai 18/20 anni per le donne e i 20/24 per gli uomini, in conseguenza di una forte esperienza emotiva legata alla sfera sessuale o all’assunzione di responsabilità (matrimonio, ecc.). La nota personale non muterà più (a meno di forti shock emotivi) fino alla menopausa/andropausa, quando il timbro della voce si alzerà e si farà più acuto.

Secondo Mukunda esiste una fondamentale relazione tra la tonica e la sfera emotiva; infatti, in condizioni di assoluto rilassamento, in un vuoto di pensieri ed emozioni disturbanti, la nota tonica emergerà spontaneamente.

L’ individuo capace di mantenersi in centratura, privo di spostamenti emotivi che lo portino al di fuori di questa condizione di calma assoluta, proietterà la propria tonica in modo chiaro e stabile; le sue risorse energetiche saranno esenti da dispersioni, ogni qualità personale potrà esprimersi in libertà e pienezza.

Con il percorso inverso, lavorando sull’individuazione e sulla stabilizzazione della propria fondamentale, sarà possibile influire positivamente sulla propria personalità, nei termini visti poc’anzi.
Mukunda elaborò una tecnica di rilevamento della tonica basata su antiche pratiche yogiche e moderni strumenti di misurazione delle frequenze vocali.

Egli arrivò infine a delineare statisticamente 12 profili psico-emotivo-caratteriali in corrispondenza delle 12 toniche della scala temperata; pertanto, secondo questa classificazione, ogni individuo potrà specchiarsi nella propria nota personale, un po’ come avviene in Astrologia con il profilo dei vari segni zodiacali.

Individuata la fondamentale, tutte le pratiche Nada Yoga che l’individuo sarà chiamato a sviluppare saranno basate su questa nota.