La risonanza

La Voce del Carro Risonanza

La risonanza è un articolo, uno spunto con qualche suggerimento pratico

Per cercare di affinare la nostra capacità d’ascolto

Dal nostro libro

L’abbiamo estratto dal nostro libro di riferimento pagg. 119/121:

Una tradizionale esperienza con le campane tibetane è quella che si può provare posizionandole sulla punta dei polpastrelli. In questa modalità trasmettono la loro vibrazione a tutte le zone del corpo attraverso i canali corrispondenti alle singole dita. Possiamo in questo modo equilibrare i nostri canali energetici e affinare la nostra capacità di ascolto. Come abbiamo potuto constatare, sono quindi molteplici le possibili applicazioni delle campane. Una forma essenziale è quella della consapevole ricerca della risonanza.

In acustica:

la risonanza è un fenomeno consistente nella facoltà, da parte di un corpo elastico, di convibrare con spontaneità. Quando viene eccitato da vibrazioni esterne la cui frequenza coincide con i propri naturali periodi di vibrazione…

                                               Enciclopedia della musica e dello spettacolo

Le campane tibetane

Le campane hanno un’ampiezza e una varietà sonora ricchissime e il nostro corpo non è da meno. Con i suoni e le vibrazioni di tutti i suoi sistemi fisiologici. Prendendo una postura verticale, stando seduti o ancora meglio in piedi, avviciniamo il suono di una campana. Muoviamola dalla zona dell’addome verso il petto, per poi portarla fino all’altezza del viso, lentamente. La zona anteriore del corpo è più ricca di fibre sensoriali, infatti la sentiremo più facilmente entrare in risonanza. Con pazienza riusciremo a percepire le più piccole variazioni della qualità della vibrazione sulla pelle. Un elemento a cui prestare particolare attenzione è la tensione al movimento presente nello spazio tra il nostro corpo e la sorgente sonora. Con l’esperienza potremo cogliere i cambiamenti più sottili

La risonanza e le campane tibetane

Ogni singola campana stimolerà naturalmente risonanze diverse. Anche la simpatia è un elemento da tenere in considerazione quando ci apprestiamo a utilizzare una campana tibetana. Nelle nostre relazioni è la caratteristica che ci fa sentire in qualche modo affini a un’altra persona, a volte senza nemmeno capire il perché.

In acustica:

la simpatia è quel fenomeno per il quale un corpo è in grado di vibrare, emettendo il suo suono spontaneamente, quando sia sollecitato dalle vibrazioni di un altro corpo vicino e della stessa frequenza.

La dimostrazione viene data dall’esempio di una coppia di diapason intonati allo stesso modo. Quando si avvicina il primo diapason in vibrazione al secondo, questo inizia a vibrare per oscillazione simpatica. Incrementiamo la nostra simpatia!

Un esercizio

Mettiamoci seduti, comodi, con la schiena libera e distesa, occhi socchiusi e respiro tranquillo. Portiamo le mani davanti a noi all’altezza del plesso solare, i palmi si guardano, le dita sono leggermente a coppa e puntano in avanti. Avviciniamo e allontaniamo le mani senza farle toccare, un movimento simile a un mantice o al suonare una piccola fisarmonica. L’attenzione è allo spazio vuoto tra le due mani, dopo un po’ inizieremo a sentire la presenza di un campo vibrazionale, che si manifesterà in forme individuali: simile a un gomito-lo di lana, a una palla di gomma o all’effetto dei poli di due calamite ravvicinate. Stiamo iniziando a percepire il nostro naturale campo elettro-magnetico. Con la pratica si svilupperà la capacità di ascolto sottile e la forza della simpatia, cosicché i benefici arriveranno anche al nostro sistema immunitario.