Il Sogno e le Campane Tibetane

By: Wind&Wuthering

Il sogno e le campane tibetane sono in forte relazione.

 

La brillantezza della sfera onirica viene esaltata dalle vibrazioni di questi antichi strumenti rituali.

Nel libro

Nel nostro testo pubblicato nel 2013  cerchiamo di conoscere la dimensione del sogno. Nelle sue archetipiche testimonianze tradizionali. Nell’importanza che gli viene data dall’insegnamento buddhista. Nel suo aspetto anatomo-fisiologico e nelle esperienze delle persone che condividono i loro vissuti. E per chi soffrisse d’insonnia… lo stress può generare insonnia, e i sonniferi sono tra i farmaci più venduti in occidente. Con l’evidente rispetto delle più diverse realtà personali, semplicemente suonare qualche momento una campana tibetana, prima di andare a dormire, può indurre la mente a entrare in piacevoli stati meditavi. Contrastando l’insonnia, agevolando il sonno e favorendo il buon sognare. A volte possono bastare pochi tocchi restando in ascolto! pag.167

Il sogno come archetipo

Il sogno si presenta come un archetipico ponte d’unione. E’ una fertile realtà d’indagine per tutte le diverse strade che ricercano la Conoscenza. Nelle prossime pagine approfondiremo ancora questa ricerca. All’interno del nostro campo d’esperienze abbiamo osservato che negli incontri di massaggio sonoro, l’accesso al mondo del sogno è in qualche modo spontaneamente agevolato. Immancabilmente in ogni laboratorio, la mattina del secondo giorno di lavoro c’è chi vuole condividere un evento, un sogno particolare, pieno di significato. Le vibrazioni sottili delle campane tibetane ci aiutano nel contattare questa preziosa dimensione, che accompagna l’uomo da sempre come una fonte di messaggi e ispirazioni.

Le onde sonore

Le onde sonore delle campane espandendosi donano le chiavi d’accesso alla dimensione del sogno.
La dinamica del suonare le campane ricorda palesemente un centrifugare, un’accelerare l’essenza facendo cadere il più grossolano. Cosa è più sottile di un sogno? Accennavo all’esperienze della mattina del secondo giorno, all’interno dei laboratori di massaggio sonoro. I visi, i toni delle voci raccontano più dei contenuti: alcuni dei partecipanti sognano le soluzioni dei loro irrisolti, o ne individuano i punti focali. Ad ognuno la propria storia, spesso le dinamiche sciamaniche collegano cielo e terra e si presentano con una vivezza non usuale.