La mirra e il quinto chakra

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Dalla tradizione ci arrivano dei doni che possiamo usare per il nostro benessere, ricollegandoci ad antichi saperi

 

La mirra

La mirra è una resina aromatica, viene estratta da arbusti o alberelli molto diffusi nell’Africa nord orientale. Esistevano anche nel Giardino dell’Eden, il territorio compreso tra il Tigri e l’Eufrate, ai tempi dell’antica Babilonia. Gli Egizi, nei loro riti di adorazione al Sole, bruciavano Mirra ogni giorno a mezzogiorno nella città di Eliopoli. Come tutte le resine ha una forte proprietà cicatrizzante, anticamente in guerra veniva spalmata direttamente sulle ferite. Le eccellenti qualità curative della mirra, sono state utilizzate da molti popoli, viene usata da almeno tremila anni.

La mirra nel massaggio sonoro

Da un punto di vista energetico l’olio essenziale di mirra è associato al quinto chakra. A seguire un paio di modalità per integrarlo al massaggio sonoro con le campane tibetane. Versiamo due dita d’acqua all’interno della nostra campana e aggiungiamo 2/3 gocce di olio essenziale di mirra. Indirizziamo il suono nella zona del collo, per far risuonare il quinto chakra. Questo olio essenziale, apporta un particolare beneficio anche al sistema respiratorio. Soffermiamoci davanti alle narici, stimolando il sistema olfattivo. A ogni respiro le molecole odorose raggiungeranno i bronchi, gli alveoli polmonari, i capillari, il sistema ematico e tutti i conseguenti organi interni. E’ un modo semplice per inviare un’informazione di cura a tutte le nostre piccole o grandi ferite.

Un massaggio per il collo

Una seconda modalità prevede il diretto contatto della campana sul corpo, per lavorare ancora sul quinto chakra. Versiamo poche gocce della nostra essenza in un buon olio vettore, misceliamo e massaggiamo all’altezza di C7, la vertebra alla base della zona cervicale. Come dosaggio vi consiglio un 2%, circa due tre gocce in un cucchiaio da cucina. La persona che riceve il trattamento, potrà sdraiarsi in posizione prona su un lettino, o stare seduta con la testa leggermente inclinata in avanti. A questo punto poggiamo una campana di medie dimensioni e iniziamo a farla vibrare, attivando un ronzio costante che risuonerà attraverso la colonna vertebrale e faciliterà la penetrazione dell’olio essenziale.

Saranno d’aiuto i desideri di salute, di luce e di perdono. Affidiamoci all’antica sapienza!

Approfondimenti

Per eventuali approfondimenti riguardanti le relazione tra le campane tibetane, gli oli essenziali e i chakra è possibile consultare il nostro libro: Massaggio sonoro con gli oli essenziali, pubblicato dalle Edizioni Mediterranee di Roma. A Rimini, sabato 11 novembre, è in programma un seminario tematico per l’armonia dei chakra.