L’aquilone nel massaggio sonoro

By: Corrado Scropetta

L’aquilone è un nuovo protocollo del massaggio sonoro

L’abbiamo presentato per la prima volta a Roma all’interno del seminario. L’analisi posturale e la scelta del protocollo.

Laquilone nell’uomo

L’uomo è un punto d’unione tra la terra e cielo. E’ presente da sempre un trasporto, una naturale tensione verso il mondo delle stelle. Una corretta postura ci aiuterà a essere in reale contatto, tra le energie materiali, più terrene e le sottili dinamiche del cielo. Il massaggio sonoro dell’aquilone è un protocollo che ricerca la distensione dei nostri punti critici-tensioni in eccesso che ci ancorano al terreno. A volte ci fanno da eccessiva zavorra. Allo stesso tempo cerca di riattivare la nostra forza naturale! Valorizzando le sonorità delle campane tibetane per favorire la risonanza. Studieremo, in particolare, da un punto di vista anatomo-funzionale le principali strutture corporee. Le delicate relazioni che interagiscono costantemente, verso la ricerca della forma migliore.

L’aquilone tra il cielo e la terra

Nel nostro libro di riferimento nel paragrafo: Come in cielo, così in terra; come in terra, così in cielo pagg. 26/27 abbiamo descritto in modo approfondito queste dinamiche. Per le culture antiche erano di fondamentale importanza l’equilibrio e la ricerca delle relazioni tra il mondo terrestre e le stelle. Sicuramente non erano sconosciute le dinamiche e le armonie delle forme. Il secondo principio ermetico “come in alto, così in basso” rende esplicito il fatto che esistano un’armonia e una corrispondenza tra i diversi piani di manifestazione, vita ed essere. Per gli antichi ermetisti dominare questo principio indicava la capacità di utilizzare uno strumento per superare gli ostacoli. Conoscenze simili venivano usate anche in geometria per misurare i movimenti e le distanze degli astri nel cielo. Per esigenze di studio, la filosofia ermetica suddivideva, in maniera un po’ artificiosa, l’universo in tre grandi categorie o piani: fisico, mentale e spirituale…

Per l’armonia

Nei nostri seminari cercheremo di conoscere e prendere le giuste misure del nostro corpo. Per renderlo saldamente ancorato al terreno. Ben allineato e libero di essere in armonia con le dinamiche più sottili. Cercando sempre di tenere a mente le parole di Thich Nath Hanh. È importante che la persona che invita la campana al suono rassereni prima di tutto se stessa. Se il suo corpo, la sua parola e la sua mente sono sereni e in armonia. Quando invita la campana, il suono sarà pieno, bello e gioioso. Questo aiuterà coloro che ascoltano a risvegliarsi al momento presente e a vincere l’ansia e il dolore.